frammento 25

NARRATORE

Sono quasi le 10.

I miei occhi sono molto stanchi e il tempo sta per scadere.

Devo chiudere e lo farò con un altro passaggio della pagina con la quale ho aperto questa raccolta.

Se vi siete appassionati a questa lettura le vostre domande a questo punto potrebbero essere molte.

Orfeo ha rivisto Euridice? Orfeo ha raggiunto Ade? È riuscito a convincere il dio degli inferi e se sì, come?

Forse vi piacerebbe poter vedere la foto che Vera ha consegnato a Orfeo (ho qui la copia che ha lasciato nel suo diario) o, quantomeno, averne una descrizione. Bianco e nero o a colori? Le scarpe avevano il tacco?

Quale è stato il prezzo da pagare per Vera?

Perché Imeneo ha organizzato tutto questo?

Molte di queste domande trovano risposta nelle pagine che non ho condiviso, altre no.

In questo momento, sento, però, di avere un solo debito nei vostri confronti. Vi devo solo una risposta.

Forse dovrei chiudere la raccolta con un’ultima pagina di Diario, ma in questo momento il desiderio più grande è di raccontarvi personalmente il finale.

Vera ce l’ha fatta.

Si è sfilata le scarpe con il tacco, ed è bastato questo gesto per alimentare il dubbio in Orfeo.

Le scarpe con il tacco: ecco perché ho scelto diversi passaggi che richiamavano questa sua immensa passione.

Il silenzio ha fatto sì che lui si sia voltato ancora…

Le altre pagine, quelle che non ho scelto per questa raccolta, raccontano un infinità di avvenimenti. Momenti di intimità tra Orfeo e Vera, ma anche tra Vera e Imeneo. Ed io so anche cosa è successo agli inferi.

Vi avevo chiesto di sospendere l’incredulità e di provare a credermi. Ora giunti alla fine potete decidere. Io vi dico di essere in possesso dei diari.

Non vi ho detto prima chi me li ha dati e non lo farò nemmeno adesso.

In ogni caso, non è importante che mi crediate, non è quello che mi interessa. Volevo parlarvi di immortalità e di fascino. Volevo mostrarvi come certi esseri umani, ma in fondo anche alcuni dei, siano condannati a sbagliare e a soffrire a causa delle loro passioni.

Che sia l’amore per una donna o per l’arte non importa: qualsiasi amore può portare all’inferno.

Qualcun altro, forse, venendo in possesso dei diari avrebbe condiviso tutt’altre situazioni: io ho scelto questi frammenti.

 

Dal diario di VERA

20 Marzo 2015, ore 23.55

Alla fine ho optato per la vasca da bagno, ho fatto bene a riempirla. L’acqua è ancora tiepida e allenta la mia tensione.

Il silenzio intorno a me è assordante, stranamente non ci sono rumori, se non il fruscio della penna mentre scrivo. Non cade nemmeno una goccia d’acqua dal rubinetto.

Manca poco: alla mia morte, alla Primavera e alla rinascita…

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