frammento 4

 

NARRATORE

Questo diario appartiene ad un altro personaggio. Non vi rivelerò adesso il suo nome e soprattutto non voglio essere io a farlo.

 

Dal diario di O.

20 Marzo 2014 ore 08.16

Oggi è un giorno particolare per me: sono esattamente dieci anni che mi trovo qui, in questo luogo, in questo tempo.

La primavera è ricominciata e ancora una volta è tornato quel vento primaverile. Nessuno, qui, sa o ricorda il nome di colui che lo soffia: Zephiro, forte e dolce allo stesso tempo.

Tutto, intorno a me, ricomincia a vivere. Gli animali escono dalle loro tane, le piante fioriscono, ma per me è l’esatto opposto.

Vedo solo desolazione e perdita. Un deserto infinito.

Scrivere rende il mio dolore meno amaro, ma non credo che questo mi possa bastare.

Ho abbandonato la musica quando sono arrivato qui. Dieci anni senza di lei sono interminabili, ma suonare mi ricorda il mio errore, il mio imperdonabile fallimento.

Non è servito a niente scappare lontano, attraverso il tempo e lo spazio: non c’è giorno in cui io non pensi a Euridice.

Credo che non esista nessun luogo, per quanto impervio e nascosto che l’amore non possa raggiungere…

 

Neanche il tempo mi può guarire.

6bis